La spiritualità biblica e la sofferenza.
Salmi 130:1-2 : O SIGNORE, io grido a te da luoghi profondi! 2 Signore, ascolta il mio grido; siano le tue orecchie attente al mio grido d'aiuto! Riguardo questo passo, Dale e Juanita Ryan dicono: “ Si sperimenta spesso l’afflizione come se si fosse in ‘luoghi profondi’. A volte sembra come se la sofferenza ci abbia inghiottiti. Il nostro grido di aiuto durante i periodi di sofferenza può sembrare disperato e flebile. Vogliamo credere che Dio ci oda. Vogliamo credere che sia attento al nostro dolore. Ma siamo incerti. Una delle esperienze più difficili durante le stagioni della sofferenza è avere la sensazione che il nostro grido di aiuto cada in orecchie sorde. Come il salmista, ci troviamo a supplicare Dio perché ci conceda la sua attenzione. Dio, che può esserci sembrato così presente e attento quando il nostro dolore era meno intenso, può sembrare stranamente assente proprio quando abbiamo più bisogno di lui. Quando siamo al massimo dell’afflizione, siamo spesso meno capaci di sperimentare l’amorevole presenza di Dio.” Il fatto che non sentiamo l’amorevole presenza di Dio, non significa che Dio abbia cessato di amarci. Dio non cessa mai di amarci! Anche se a volte non sentiamo il Suo amore, lui comunque ci ama! Il Suo amore sarà costante anche se a volte ci sembra il contrario. (Is.54:8-10; Ger.31:3; Ebr.12:5-11).
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