L’ESISTENZA DI DIO
Karl Marx ha sostenuto che "la religione è l'oppio dei popoli." Pensava questo non perché credesse a un Dio che soddisfa i desideri del cuore umano, ma che Dio è una proiezione della mente umana, la gente ha inventato l'idea di Dio per aiutarli attraverso le prove e le tribolazioni della vita quotidiana. Dio è considerato una stampella per chi è troppo debole per affrontare il mondo da soli. Una volta maturo, l’uomo può gettare via questa stampella visto che è solo un’invenzione intellettuale. Quindi coloro che vivono senza Dio sono intellettualmente ed emotivamente maturi. Ma la questione dell'esistenza di Dio è concettuale o reale? In contrasto con tale scetticismo, la ragione e la Scrittura impongono che, Dio è reale, e che la sua realtà è più di quella di un concetto. La Bibbia da, per scontato o parte dal presupposto dell’esistenza di Dio, presenta un Dio reale e oggettivo che non dipende se abbiamo un rapporto personale con Lui o se può o non può essere provato. In altre parole Dio non esiste solo all’interno della fede, per coloro che credono, l’esistenza di Dio è concreta e non teoretica. Credere in Lui è fondamentale per il nostro tempo, per la nostra società malata, ed è assurdo vivere senza di Lui. Se Dio esiste in modo come la Bibbia dice, l'esistenza di Dio implica molto di più di consenso intellettuale, implica il glorificarlo gioendo in Lui, ubbidendogli, adorandolo, perciò non si tratta solo







